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sabato 9 maggio 2020

Walter Mazzitti 1951-2020


Vogliamo ricordare oggi Walter Mazzitti, venuto a mancare ieri sera a Torino. Nato a l'Aquila il 7 maggio 1951 Mazzitti si è sempre speso per la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale. Sempre impegnato a livello civico, ad iniziare dalla sua città, Teramo, ha ricoperto la carica di presidente nazionale dell'Archeoclub d'Italia oltre che del Parco Gran Sasso Monti della Laga ed è stato consulente di Palazzo Chigi.

sabato 16 novembre 2019

Frottole e Madrigali 1504-1539 - 24 novembre 2019

Se i costumi di Ariana Talio ci hanno fatto fare un tuffo nella Venezia del XVIII secolo, le melodie che ascolteremo nella chiesa di San Benedetto e Santa Chiara domenica 24 novembre, ci permetteranno di intraprendere un viaggio musicale direttamente nel XVI secolo. Saranno le melodie cinquecentesche del "Frottole Vocal Ensamble" che chiuderanno la mostra "Abitare il racconto". L'ensamble vocale, costituito nel 2015, diretto da Salvo Fresta, valorizza due generi musicali rinascimentali la frottola e il madrigale, soffermandosi particolarmente sugli anni che vanno dal 1504 al 1539. Un'occasione assolutamente da non perdere.


lunedì 30 settembre 2019

Verso la IX Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica

https://issuu.com/fineartproduzioni/docs/catalogo_def_20_pagine_bassa?fbclid=IwAR0vCweUmYsVCoLVNvGNJdPuT32zClB4DJ7ea9HhzTsQmrdZrajUGkGVVMQ

Anche quest'anno l'antico centro di Licodia Eubea si appresta a vivere la Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica organizzata dalle associazioni ArcheoVisiva e Archeoclub di Licodia Eubea. Il territorio comunale di Licodia, ricco di testimonianze archeologiche, oggetto delle indagini dell'archeologo roveretano Paolo Orsi, terra di origine dell'archeologo Antonino Di Vita, a cui è dedicato il Museo Civico, è da nove anni il luogo in cui svolge una rassegna cinematografica interamente dedicata all'archeologia e al documentario archeologico. Proprio ad Antonino Di Vita è intitolato un premio che ogni anno, nell'ambito della Rassegna, viene assegnato a chi si è distinto nell'ambito della divulgazione culturale. 
Vi aspettiamo a Licodia Eubea, dal 17 al 20 ottobre, nella splendida navata della settecentesca chiesa del Monastero di San Benedetto e Santa Chiara, uno luogo pregno di storia, sottratto all'abbandono dall'Archeoclub e riconsegnato alla collettività nel 2012.

Programma IX Rassegna di Licodia Eubea





lunedì 17 giugno 2019

Natura Rerum. Personale di pittura di Salvo Caruso



Continua la programmazione culturale dell'Archeoclub di Licodia Eubea con l'inaugurazione delle personale del pittore Salvo Caruso. 
Le opere, pervase dalle atmosfere e dai colori del paesaggio ibleo, saranno visibili a partire da giorno 22 giugno 2019 presso lo spazio culturale della antica Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea.
Durante la serata si assisterà all'esibizione musicale del Duo Bonanno, violino e violoncello. Sarà anche possibile degustare il Nero d'Avola "Kudyah" delle cantine "Terre di Giurfo".



Nato a Comiso (RG) nel 1967. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Comiso e all’Accademia di Belle Arti di Catania. A Catania frequenta il laboratorio di teatro visivo diretto da Fabrizio Crisafulli. Nel 1991 entra a far parte del gruppo il Pudore Bene in Vista, con il quale partecipa ad una serie di manifestazioni in diverse città europee. Partendo da esperienze legate al cinema, al video sperimentale e successivamente al teatro, il suo percorso artistico è contraddistinto da una ricerca sul paesaggio degli iblei e sulle sue architetture urbane e ancora sulla figura umana. Il suo linguaggio risente della lezione iperrealista mediata da una nostalgia tipicamente siciliana perciò si può parlare di realismo magico. Vive e lavora a Ragusa.

                                             (www.salvocaruso.it)












mercoledì 27 febbraio 2019

Il restauro del Monumento ai Caduti e il murale della scomparsa Chiesa dello Spirito Santo

Travagliate le vicende che caratterizzarono, nei primi anni '20 del sec. XX, la realizzazione del pregevole monumento ai Caduti della cittadina siciliana. Per la realizzazione del Monumento venne chiamato uno dei più importanti artisti del tempo il catanese Salvatore Juvara, che diede vita ad un'opera lapidea di grande forza estetica, perfettamente in linea con l'iconografia del "Milite Ignoto" che era stata inaugurata nell'immediato dopoguerra. A quel tempo, punto fermo della raccolta fondi per la realizzazione della scultura l'avvocato Cristoforo Di Martino, che aiutò la cittadinanza in ginocchio negli anni difficili della Grande Guerra. La nostra associazione, in linea con la sua storia nel territorio di Licodia Eubea, ha proposto il restauro del Monumento che presenta, dopo quasi cento anni dalla sua realizzazione, diversi elementi di degrado. La scultura di Juvara, che può considerarsi l'unica opera d'arte pubblica di interesse storico-artistico del territorio comunale, merita sicuramente l'intervento di restauro in progetto assieme ad un murale che si vuole realizzare sul prospetto del Palazzo Gurfolino, adiacente allo spiazzo in cui è collocato il Monumento, che riproduca la Chiesa dello Spirito Santo che sorgeva in quel luogo sino al 1969, anno della demolizione. La documentazione, le testimonianze raccolte per la mostra "Storia del Culto del Battista a Licodia", inaugurata dall'Archeoclub di Licodia il 16 luglio 2016, hanno permesso di gettare nuova luce sulla storia della Chiesa dello Spirito Santo dedicata anche a San Giovanni Battista. La chiesa era divenuta negli anni '20 del XX secolo, dopo i lavori di restauro sostenuti dall'instancabile sacerdote Giuseppe Bucchieri, sede della storica Confraternita di San Giovanni e della festa del santo, creature del devotissimo Sebastiano Busacca, storico sacrestano della Chiesa Madre e conoscitore dell'arte della modellazione della cartapesta e della ceroplastica. L'opera «ante litteram» di valorizzazione dell'antico edificio chiesastico portata avanti da Bucchieri e Busacca a nulla valse, tanto che nei primi anni '70 al suo posto sorse il moderno condominio che oggi è possibile vedere. Seppure sia impossibile sanare la ferita che ha determinato nel centro storico di Licodia la demolizione della chiesa, l'Archeoclub intende ricordare la presenza della struttura proponendo alla cittadinanza, attraverso una pubblica raccolta fondi, in comune accordo coi condomini di Palazzo Gurfolino, la realizzazione di un murale eseguito dai giovani artisti Michele Barbagallo e Mikhail Albano, che riproduca l'imponente prospetto della chiesa. Questo intervento rientra nel progetto di valorizzazione dell'Associazione che comprende, come si è detto, anche il restauro del Monumento ai Caduti di Salvatore Juvara. Chi volesse contribuire al progetto del nostro sodalizio culturale non esiti a contattarci.  



Corso Umberto I, con in fondo la Chiesa dello Spirito Santo, 
in una foto degli anni '20 del sec. XX

Uno scatto realizzato durante la demolizione della 
Chiesa dello Spirito Santo, 1969



Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea
Corso Umberto 232, Licodia Eubea
cell.: 331 994 7101 
email: archeoclublicodia@alice.it.

domenica 24 febbraio 2019

Presentazione Eros Fanciullo. Grammichele, 22-2-2019

Lo scorso 22 febbraio a Grammichele (CT) è stato presentato il restauro dell'Eros Fanciullo. L'Archeoclub di Licodia Eubea, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, ha collaborato con gli alunni del Liceo Artistico "R. Libertini" di Grammichele per la realizzazione del supporto espositivo dell'Eros, oggi visibile presso il Museo Civico della città. Sono intervenuti alla presentazione dei lavori l'Avv. Giuseppe Purpora, sindaco di Grammichele, la dott.ssa Rosalba Panvini e la dott.ssa Michela Ursino della Soprintendenza per i Beni Culturali di Catania, il dott. Giacomo Caruso, presidente dell'Archeoclub di Licodia Eubea e gli onorevoli Compagnone, Di Paola e Cappello.





martedì 18 dicembre 2018

XVI Festa dei Beni Culturali: 19-21-22 DICEMBRE 2018


"DI QUELLA VOLTA CHE", LE GALLERIE DI LICODIA E IL CATALOGO SUI "FIGLI DI LICODIA NELLA GRANDE GUERRA".

E' ormai una consolidata consuetudine dell'Archeoclub di Licodia Eubea la Festa dei Beni Culturali che è giunta alla XVI edizione. Il calendario di quest'anno è ricco di appuntamenti: il 19 dicembre, ore 21.00, il dopocena letterario con le affascinanti letture tratte dal libro di Filippo Bozzali "Di quella volta che", accompagnate al pianoforte da Antonio Licciardi e dalla degustazione di prodotti tipici. Giorno 22 verranno presentate le ricerche sulle antiche gallerie sotterranee che attraversano il sottosuolo di Licodia, ispezionate dal Centro Speleologico Etneo. Chiuderà questa edizione della Festa dei Beni Culturali la presentazione del catalogo che contiene il lavoro di ricerca che costituisce il percorso e espositivo di "Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra" ,presente dal 4 agosto scorso presso la ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara. La pubblicazione ha permesso di integrare, rispetto alla mostra, moltissime altre notizie che nel corso di questi mesi sono state raccolte sui reduci e sui caduti della città, ampliando le notizie che riguardano il periodo storico della Grande Guerra a Licodia Eubea.


mercoledì 12 dicembre 2018

Vincenzo Trombino, bersagliere del 2° Reggimento


Con lo sguardo giovanile e fiero di Vincenzo Trombino continua il nostro viaggio tra le storie dei ragazzi di Licodia che presero parte alla Prima guerra mondiale. Il nostro percorso è iniziato il 4 agosto 2018 con l’inaugurazione della mostra dedicata a “Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra” e ci condurrà, giorno 22 dicembre, alla presentazione del catalogo che contiene tutte le ricerche, le notizie, le foto, gli oggetti che raccontano gli anni del primo conflitto mondiale a Licodia Eubea. L’insopportabile sofferenza e l’odore acre della morte dalle putride trincee del gran conflitto era arrivato sino all'antica cittadina siciliana degli Iblei, sempre più vuota dopo la partenza di tanti giovani per andare sotto le armi. La famiglia Trombino, dopo l'enorme mobilitazione, aveva dovuto salutare Vincenzo, Angelo e Giuseppe, figli di Giuseppe e Carmela Ballirò. Il più grande dei fratelli, Vincenzo, classe 1890, era stato assegnato al 2° Reggimento Bersaglieri e prima di partire per il fronte, come tanti suoi coetanei, a Palermo si era fatto immortalare con la bella divisa dei bersaglieri, sigaro in mano e sguardo orgoglioso. Aveva mandato la piccola fotografia cartonata in formato “Margherita” come ricordo ai cari genitori. Al fronte aveva assistito a tutti gli sviluppi del conflitto, dal 1915 al 1918. Anche il fratello Angelo, nato nel 1895, era un bersagliere del Regio Esercito. Ma, se Giuseppe e Angelo ebbero la fortuna di riabbracciare la famiglia e fare ritorno a Licodia, per Vincenzo la sorte riservò un destino diverso. La guerra, quando Vincenzo si trovava prigioniero degli austriaci in Ungheria, volgeva finalmente alla fine e da li a pochi mesi sarebbe stato firmato l’armistizio a Villa Giusti. La morte colse il nostro Vincenzo prima di tutto ciò, il 22 aprile 1918. Si spense, ammalato, nella località di Kesrna Besst Nasz (Ungheria) presso il 1115 ospedale da campo. Il giorno seguente il suo corpo venne inumato nel locale cimitero militare dopo che il curato di campo don Andres Kessely amministrò esequie religiose. Alla famiglia non rimase che quella foto spedita anni prima, di cui, come si usava a quel tempo, papà Giuseppe e mamma Carmela fecero fare un bell’ingrandimento fotografico.

venerdì 7 dicembre 2018

"La bella Angelina" di Rossella Jannello. Domenica 9 dicembre 2018


Nell'ambito delle manifestazioni promosse dal Comune di Licodia Eubea per la 26ª Sagra della Patacò (8-9 dicembre 2018), la ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara ospiterà, domenica 9 dicembre, anche la presentazione del libro "La bella Angelina" di Rossella Jannello. L'affascinante storia della giovane siciliana Angelina Mioccio della Catania dei primi del '900 sarà presentata al pubblico di Licodia dalla scrittrice Rossella Jannello. Interverranno anche Edgardo Gaspare Liggeri, presidente della Carthago Edizioni e Giacomo Caruso, presidente della locale sezione Archeoclub.

venerdì 28 settembre 2018

Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra - I FRATELLI FRANCESCO E GIUSEPPE GURFOLINO -

La mostra "Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra" cambia orari. 
Sarà possibile visitarla tutti i venerdì, sabato e domenica, dalle ore 18.30 alle 21.00.
(Ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara, Licodia Eubea)



I FRATELLI FRANCESCO E GIUSEPPE GURFOLINO
Continua il viaggio della nostra pagina tra le storie dei giovani di Licodia che persero la vita durante la prima guerra mondiale. Tra le famiglie duramente segnate dal conflitto sicuramente quella di Vincenzo Gurfolino e Maria Pierini. I loro due figli, Francesco e Giuseppe, scoppiata la guerra, si trovarono impegnati al fronte, rispettivamente nel 146° Fanteria e nel IV Reparto di Assalto. Francesco, il maggiore dei figli, nato nel 1892, si trovò al fronte con la Brigata Catania assieme ad altri due suoi concittadini, Eugenio e Giovanni Aliotta. Nell'ottobre del '16 si trovarono coinvolti nelle azioni militari per la presa della quota 144 “Arupacupa”. Mentre il poeta Giuseppe Ungaretti, proprio sul Carso, iniziava a tenere il suo celebre taccuino di poesie, sul quello stesso territorio infuocato, lasciava la vita sul campo il giovane Francesco Gurfolino. La sorte volle che i due conterranei, Eugenio e Francesco, si ritrovassero ricoverati entrambe presso il 2° Ospedale Chirurgico Mobile “Città di Milano”. Francesco muore, per una ferita al torace, il 23 ottobre 1916. Pochi giorni prima avevano perso la vita anche Eugenio e Giovanni Aliotta, oltre a molti altri giovani di Licodia impegnati sul Carso tra le file di altri reggimenti. A distanza di appena due anni anche il minore dei frateli Gurfolino, Giuseppe, promosso Tenente di complemento, perse la vita nei trinceramenti del Monte Grappa, esattamente sul Roccolo. Erano le ore undici del 16 settembre 1918. Il corpo del ventunenne Giuseppe Gurfolino venne direttamente sepolto sul campo di battaglia.




sabato 8 settembre 2018

SALVATORE CASTAGNA: LA GRANDE GUERRA, MEMORIE DI UN SOLDATO

15 SETTEMBRE 2018 
SALVATORE CASTAGNA:  LA GRANDE GUERRA, MEMORIE DI UN SOLDATO
 
Durante la permanenza della mostra, che ricorda le vite dei figli di Licodia Eubea stravolte dagli eventi del primo conflitto mondiale, l'Archeoclub sta promuovendo una serie di iniziative culturali. Dopo la presentazione di "Siciliani al fronte: lettere dalla Grande Guerra" di Carlo Verri ed Elena Riccio, il 15 settembre verrà presentato il libro, "La Grande Guerra memorie di un soldato", testimonianza diretta del contributo che la Sicilia diede durante la Grande Guerra. Il testo, che ripercorre la storia del conflitto attraverso le esperienze e la vita di Salvatore Castagna (1897-1977), originario di Caltagirone, è stato pubblicato nel 2015 in occasione del centenario dell'inizio della Grande Guerra. Le memorie di Castagna verranno presentate a Licodia Eubea nella ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara il 15 settembre alle ore 19.00.

martedì 28 agosto 2018

PIETRO FALCONE: "la mia ferita è inguaribile"



"la mia ferita è inguaribile..."
La stima delle vittime, militari e civili, della prima guerra mondiale, si aggira intorno ai 15-17 milioni.
L'Italia perse ben 651.000 militari e 589.000 civili. Molti dei combattenti ritornarono a casa invalidi e con mutilazioni molto gravi. Lungo il percorso espositivo di "Licodia Eubea e i suoi figli nella Grande Guerra", ci soffermeremo anche sulla storia del sodalizio "Mutilati e Invalidi di Guerra", nato a Licodia nel 1918, per rappresentare i reduci licodiani che a causa del conflitto subirono pesanti privazioni. Pietro Falcone era uno di loro. Figlio di Vincenzo e Margherita Lo Blanco, classe 1886, ancora dopo più di quaranta anni dalla fine della guerra scriveva ad un amico della sua ulcerazione alla gamba:
«la mia ferita è inguaribile la mattina del capo d'anno mia moglie mi ha medicato e mi ha tolto una scheggettina di osso ancora quarantadue anni ferito».
(Nella foto, Pietro Falcone di Vincenzo e Margherita Lo Blanco)

martedì 24 aprile 2018

5X1000

DONA IL TUO 5X1000
91021100879

Vi ricordiamo che anche quest'anno potete aiutarci destinando il vostro 5X1000 all'Archeoclub 
di Licodia Eubea.
Il vostro aiuto è determinante per portare avanti tutte quelle iniziative che sino ad ora hanno contraddistinto l'associazione, volte alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale della nostra città. Grazie.



giovedì 30 novembre 2017

Rinnovo cariche del consiglio direttivo - 25 novembre 2017


Giorno 25 novembre 2017, al termine del quadriennio indicato dallo statuto dell'associazione,  è stato rinnovato il consiglio direttivo, eletto dall'assemblea dei soci.
Il nuovo direttivo risulta così composto:
 

Giuseppe Giacomo Caruso
Presidente 

Gregorio Giarrusso 
Vicepresidente  

Salvatore Modica
Segretario

Margherita Riggio
Componente del direttivo 

Agatino Caruso
Componente del direttivo 

lunedì 23 ottobre 2017

23 ottobre 1941 - SCIAGURA AEREA DI LICODIA EUBEA
Vogliamo ricordare oggi l'anniversario della sciagura aerea di contrada Tre Fontane, Licodia Eubea. I fatti ci riportano al 23 ottobre 1941, quando l'aereo S.74 Millepiedi (I-ALPE), proveniente da Tripoli (Castel Benito) e diretto a Gerbini (nei pressi di Paternò), precipitò rovinosamente nelle campagne di Licodia Eubea. Perì tutto l'equipaggio ed i passeggeri a bordo. Il bilancio fu di 30 vettime, tra cui alcuni bambini. Le scrupolose ricerche di Domenico Anfora, contenute nella pubblicazione "...e un Millepiede cadde dal cielo", assieme all'attività dell'Archeoclub di Licodia, che nel 2011 ha voluto ricordare il 70° anniversario dall'accaduto realizzando un monumentino sul luogo dell'incidente e presentando una manifestazione con testimonianze storiche su quei fatti, hanno riportato alla luce le vicende di quel triste giorno. Così il desiderio della signorina Nelly Costantino, fidanzata di una delle vittime, il tenente Salvatore Griffo, di realizzare un monumento per ricordare la tragedia venne finalmente realizzato, seppur a distanza di molti anni.