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lunedì 17 giugno 2019

Natura Rerum. Personale di pittura di Salvo Caruso



Continua la programmazione culturale dell'Archeoclub di Licodia Eubea con l'inaugurazione delle personale del pittore Salvo Caruso. 
Le opere, pervase dalle atmosfere e dai colori del paesaggio ibleo, saranno visibili a partire da giorno 22 giugno 2019 presso lo spazio culturale della antica Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea.
Durante la serata si assisterà all'esibizione musicale del Duo Bonanno, violino e violoncello. Sarà anche possibile degustare il Nero d'Avola "Kudyah" delle cantine "Terre di Giurfo".



Nato a Comiso (RG) nel 1967. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Comiso e all’Accademia di Belle Arti di Catania. A Catania frequenta il laboratorio di teatro visivo diretto da Fabrizio Crisafulli. Nel 1991 entra a far parte del gruppo il Pudore Bene in Vista, con il quale partecipa ad una serie di manifestazioni in diverse città europee. Partendo da esperienze legate al cinema, al video sperimentale e successivamente al teatro, il suo percorso artistico è contraddistinto da una ricerca sul paesaggio degli iblei e sulle sue architetture urbane e ancora sulla figura umana. Il suo linguaggio risente della lezione iperrealista mediata da una nostalgia tipicamente siciliana perciò si può parlare di realismo magico. Vive e lavora a Ragusa.

                                             (www.salvocaruso.it)












venerdì 1 luglio 2016

XI EDIZIONE DI RESTAURARTE - STORIA DEL CULTO DEL BATTISTA A LICODIA. Licodia Eubea, 16 luglio 2016

L'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea, ha il piacere di invitarvi all'XI edizione di RestaurArte e alla mostra “Storia del Culto del Battista a Licodia”.
Il persorso espositivo elaborato in seguito ad una attenta e lunga ricerca, comprende un riguardevole numero di documenti che illustrano la devozione verso San Giovanni a Licodia Eubea.
Molte le interessanti scoperte provenienti da questo studio.
Si avrà dunque modo di approfondire gli aspetti del grande fermento culturale operato dal sacrista della Chiesa Madre, Sebastiano Busacca (1884-1940), che diede nuovo impulso e forma alla pietà popolare del dei licodiani verso il Battista.
Busacca, con un pizzico di sano fanatismo, fu un impareggiabile promotore di tutte le attività legate al “suo” San Giovanni. Nel 1910 fondò la Confraternita in onore del Santo e mise in piedi i grandi festeggiamenti di agosto che per particolarità e bellezza rimasero nell'immaginario collettivo. Egli, con la collaborazione dei confratelli e con l'opera sapiente di maestranze e di artisti locali diede vita, nel corso di circa trenta anni, a molteplici espressioni di artigianato ispirate alle tradizioni del territorio legate al culto del Precursore.
Proprio agli antichi simulacri di alcune città vicine, Vizzini, Vittoria e Chiaramonte Gulfi, egli si ispirò quando agli inizi del '900 modellò il suo pregevole San Giovanni, inizialmente venerato in Chiesa Madre. In mostra sono per questo presenti alcune delle sue creazioni plastiche in cartapesta e cera, tipica espressione di arte popolare.
Verrà inoltre ricordata, attraverso scritti e documenti, anche la figura di Don Giuseppe Bucchieri (1889 – 1927), che col suo enorme impegno di “prete muratore”, negli anni '20 del XX secolo, diede nuova luce alla distrutta Chiesa dello Spirito Santo, a cui l'antico culto di San Giovanni a Licodia è storicamente connesso.
Inoltre, quest'anno ricorrono i dieci anni dalla presentazione del primo restauro condotto grazie all'impegno dell'Archeoclub di Licodia. Durante l'XI edizione di RestaurArte due pale d'altare ad olio su tela del secolo XVIII, una “Madonna di Odigidria” della Chiesa Madre, ed una “Madonna con Bambino e Santi Andrea Corsini ed Elia” della Chiesa del Carmine,verranno presentate dopo l'intervento di restauro. Vi aspettiamo giorno 16 luglio 2016 alle ore 19:30 presso la ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara in Licodia Eubea.






La mostra "Storia del culto del Battista a Licodia", sarà visibile, presso la già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara, Licodia Eubea, sino a giorno 28 agosto 2016, tutti i giorni esclusi i lunedì, dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Vi aspettiamo.

mercoledì 5 giugno 2013

Restauro Crocifissi


 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVI
Materiali/Tecnica: mistura
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013



 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVII
Materiali/Tecnica: carta pesta
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013

giovedì 16 maggio 2013

XV Festa dei Beni Culturali - VIII Edizione di RestaurArte, 24-25 maggio 2013


Le attività dall'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea proseguono ininterrottamente. 
Tra tante iniziative che caratterizzano il lavoro dell'associazione, due di queste il 24 e 25 maggio, vengono portate a termine. 
In primis, in occasione della XV Festa dei Beni Culturali, verrà inaugurata la Biblioteca della locale sede, che conta attualmente un complessivo di circa tremila volumi disponibili a chiunque voglia consultarli. 
Altro tassello che si aggiunge al percorso delle edizioni di RestaurArte è la presentazione di due crocifissi astili restaurati appartenenti alla Chiesa Madre di Licodia, risalenti rispettivamente al XVI e XVII secolo. L'intervento di restauro condotto dalla restauratrice Teresa Lenti, verrà presentato nei locali dell'ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara nel contesto della VIII edizione di RestaurArte.


L'apertura della biblioteca della sede
È con immenso piacere che l’Archeoclub di Licodia Eubea (Ct) apre al pubblico di studiosi, appassionati, curiosi o semplici visitatori la sua biblioteca recentemente ristrutturata e catalogata secondo il metodo di classificazione Dewey.

Luogo privilegiato per lo studio e la ricerca, la biblioteca vuole costituire il primo tassello per un progetto assai ambizioso, ossia quello di avvicinare i giovani alla conoscenza libraria e al piacere della lettura, al fine di una maggiore edificazione culturale.

La biblioteca consta di circa tremila volumi, un terzo dei quali è rappresentato dal prestigioso fondo “Iatrino” che raccoglie libri relativi non solo alla manualistica scolastica inferiore e superiore (la famiglia Iatrino tra ottocento e novecento ha formato generazioni di licodiani), ma anche ai romanzi francesi, tedeschi, russi, inglesi e americani, al mondo classico e all’opera, al diritto, alla filosofia, alla teologia e alla pedagogia. Pensate che il libro più antico risale addirittura al 1818!

Concorrono ad arricchire la biblioteca il fondo “Mannuzza”, il fondo “Mario Di Benedetto” e il fondo “Antonino Di Vita”, nonché i manuali di storia dell’arte e di archeologia generosamente elargiti all’associazione dalla “Regione Sicilia” e dalla “Soprintendenza ai beni culturali”.

I libri di recente edizione possono essere chiesti in prestito da chiunque lo desideri, mentre quelli più antichi- dall’importante valore storico, linguistico e filologico- possono essere solamente consultati in loco.

L’Archeoclub ci tiene a precisare che, in forza della sua vocazione primaria per tutto ciò che merita di essere conservato, preservato e tramandato, accetta di buon animo qualsiasi donazione libraria.