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martedì 10 febbraio 2015

Sistemazione della biblioteca dei Padri Cappuccini di Licodia Eubea

Prosegue costantemente la sistemazione e catalogazione dei volumi della biblioteca dei Padri Cappuccini del Convento di Licodia. Tutti i testi del '700 hanno già trovato collocazione nella sala originaria della biblioteca. Si prosegue con i volumi della categoria "Religione", risalenti all'800.

sabato 21 dicembre 2013

Il Divino Infante - 07 dicembre 2013

Vi invitiamo a visitare la mostra che rimarrà aperta fino al 12 gennaio 2014, nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 17,00 alle ore 21,00.
Per informazioni: telefono: 3319947101 email: archeoclublicodia@alice.it

mercoledì 2 ottobre 2013

Contrada Alia, Grotte dei Santi - Licodia Eubea

Alcuni scatti fotografici che documentano l'intervento di pulitura effettuato dalla locale sede dell'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea negli anni 2009 - 2013 presso l'area archeologia di contrada Alia. 
Nello stesso arco di tempo ha avuto luogo presso il sito di Grotte dei Santi un tirocinio sulla manutenzione del dipinto murale della Crocifissione, terminato quest'anno.


                                                             Il pannello pittorico della Crocifissione prima e dopo il tirocinio di
 manutenzione della pittura






 

venerdì 26 luglio 2013

"I colori del passato" - Personale di pittura di Peppe Pepi - Amato Jazz Trio in concerto - 10 agosto 2013



Presso i locali dell'ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara, giorno 10 agosto 2013 è stata inaugurata la personale di pittura di Peppe Pepi dal nome "I colori del passato".
Nelle opere in mostra l'artista ha voluto rappresentare gli scorci caratteristici di Licodia Eubea, trasferendoli sulla tela per come si presentavano nei due secoli precedenti. 
La serata è stata allietata dal concerto dell'Amato Jazz Trio.



martedì 16 luglio 2013

Pesonale di pittura di Fichera D'Occhiolà - 17 luglio 2013

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Tutti noi abbiamo avuto modo di sperimentare quanto sia utile e indispensabile il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato nel sostenere gli Enti preposti alla conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, soprattutto in tempi come questi contraddistinti da una profonda crisi che investe tutti i campi del vivere sociale, determinando tagli indiscriminati nei bilanci di istituzioni e organismi vari costretti a ridurre fortemente i fondi destinati alla cultura, considerata erroneamente superflua e improduttiva.

L’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea nel corso della sua trentennale attività ha saputo farsi carico delle diverse emergenze culturali, attraverso un’intensa attività sul territorio, riuscendo a trovare le risposte e le risorse più adeguate ai numerosi problemi che di volta in volta emergevano.

Pur non essendo cessate tali emergenze, oggi l’Associazione può guardare oltre e pianificare un’azione a più ampio raggio, attraverso progetti più ambiziosi e specialistici, tra i quali la valorizzazione e fruizione dell’arte contemporanea.

A dire il vero, l’Archeoclub ha da sempre riservato una particolare attenzione alla produzione artistica recente. Questa volta però vuol fare un salto di qualità. Infatti già da qualche tempo, ha dato vita ad una propria collezione d’arte, in cui confluiscono opere donate da diversi artisti, ai quali si deve la nostra profonda riconoscenza che, con la loro generosità, hanno voluto dare seguito alla formazione di una nuova collezione d’arte che ben presto avrà una sua sede fissa.

In questa particolare occasione viene presentata una parte della collezione e precisamente da un numero cospicuo opere donate dal maestro Giovanni Fichera, in arte Occhiolà.

Giovanni Fichera nasce a Catania il 25 marzo 1925. Attualmente vive a Grammichele con la moglie e allieva in arte Trisù. Fin da ragazzo lavora in una fabbrica di laterizi, e giovanissimo si avvicina da autodidatta al mondo della pittura, divenendo in poco tempo un artista di rilievo. L’attenzione ai tratti fisionomici si affina durante la sua attività di fotografo, svolta tra il 1947 ed il 1957, e si evidenzia nella particolare abilità di ritoccare i tratti del cliente nella foto tessera, tale inclinazione è facile da cogliere in questa personale a lui dedicata. Egli mira all’essenziale, all’analisi profonda dell’uomo, della sua storia, delle sue vicende personali. Guarda, quindi, dentro il personaggio, riuscendo a cogliere l’attimo di più pregnante presa psicologica, attraverso una pittura che riesce a colpire l’animo di chiunque nell’intimo, in special modo quando il pennello si trasforma in bisturi e il sangue diventa il colore di atmosfere surreali. Trae ispirazione ed è guidato da una profonda spiritualità, nata da vicende personali che lo hanno portato ad una fede atta a scandagliare la realtà quotidiana, tanto che le sue opere, popolate da figure emblematiche, hanno un dolore sospeso, un “urlato” silenzioso, in cui si innesta attraverso la fratellanza universale il più autentico messaggio cristiano, quale strumento necessario per porre freno ai mali del mondo.

Fichera ha esposto in diverse parti del mondo e preso parte a rassegne internazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Hanno parlato di lui fra gli altri: Salvatore Fiume, Carlo Sirtori, Renato Guttuso, il Cardinale Martini, Papa Giovanni Paolo II.



   Uno spezzone dell'esibizione del M° Sergio Giuffrida

mercoledì 3 luglio 2013

ARTE e FEDE - mostra di arte sacra - 13 luglio 2013

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L'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea e l'A.L.B.A.C.A.S, nella Chiesa del Carmine, hanno il piacere di presentare la mostra dal nome "ARTE e FEDE". 
Nello spazio espositivo allestito in occasione di questo evento culturale verrano esposti, molti dei quali per la prima volta, una serie di arredi appartenenti alla Basilica Chiesa Madre di S. Margherita e alla Chiesa del Carmine di Licodia. Gli oggetti destinati all'uso liturgico e religioso in esposizione sono compresi tra i secoli XVII e XX e sono rappresentati da un discreto numero di parati per la celebrazione della messa oltre che da alcuni argenti, reliquiari, pissidi e calici.

mercoledì 5 giugno 2013

Restauro Crocifissi


 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVI
Materiali/Tecnica: mistura
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013



 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVII
Materiali/Tecnica: carta pesta
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013

giovedì 16 maggio 2013

XV Festa dei Beni Culturali - VIII Edizione di RestaurArte, 24-25 maggio 2013


Le attività dall'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea proseguono ininterrottamente. 
Tra tante iniziative che caratterizzano il lavoro dell'associazione, due di queste il 24 e 25 maggio, vengono portate a termine. 
In primis, in occasione della XV Festa dei Beni Culturali, verrà inaugurata la Biblioteca della locale sede, che conta attualmente un complessivo di circa tremila volumi disponibili a chiunque voglia consultarli. 
Altro tassello che si aggiunge al percorso delle edizioni di RestaurArte è la presentazione di due crocifissi astili restaurati appartenenti alla Chiesa Madre di Licodia, risalenti rispettivamente al XVI e XVII secolo. L'intervento di restauro condotto dalla restauratrice Teresa Lenti, verrà presentato nei locali dell'ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara nel contesto della VIII edizione di RestaurArte.


L'apertura della biblioteca della sede
È con immenso piacere che l’Archeoclub di Licodia Eubea (Ct) apre al pubblico di studiosi, appassionati, curiosi o semplici visitatori la sua biblioteca recentemente ristrutturata e catalogata secondo il metodo di classificazione Dewey.

Luogo privilegiato per lo studio e la ricerca, la biblioteca vuole costituire il primo tassello per un progetto assai ambizioso, ossia quello di avvicinare i giovani alla conoscenza libraria e al piacere della lettura, al fine di una maggiore edificazione culturale.

La biblioteca consta di circa tremila volumi, un terzo dei quali è rappresentato dal prestigioso fondo “Iatrino” che raccoglie libri relativi non solo alla manualistica scolastica inferiore e superiore (la famiglia Iatrino tra ottocento e novecento ha formato generazioni di licodiani), ma anche ai romanzi francesi, tedeschi, russi, inglesi e americani, al mondo classico e all’opera, al diritto, alla filosofia, alla teologia e alla pedagogia. Pensate che il libro più antico risale addirittura al 1818!

Concorrono ad arricchire la biblioteca il fondo “Mannuzza”, il fondo “Mario Di Benedetto” e il fondo “Antonino Di Vita”, nonché i manuali di storia dell’arte e di archeologia generosamente elargiti all’associazione dalla “Regione Sicilia” e dalla “Soprintendenza ai beni culturali”.

I libri di recente edizione possono essere chiesti in prestito da chiunque lo desideri, mentre quelli più antichi- dall’importante valore storico, linguistico e filologico- possono essere solamente consultati in loco.

L’Archeoclub ci tiene a precisare che, in forza della sua vocazione primaria per tutto ciò che merita di essere conservato, preservato e tramandato, accetta di buon animo qualsiasi donazione libraria.