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venerdì 1 luglio 2016

XI EDIZIONE DI RESTAURARTE - STORIA DEL CULTO DEL BATTISTA A LICODIA. Licodia Eubea, 16 luglio 2016

L'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea, ha il piacere di invitarvi all'XI edizione di RestaurArte e alla mostra “Storia del Culto del Battista a Licodia”.
Il persorso espositivo elaborato in seguito ad una attenta e lunga ricerca, comprende un riguardevole numero di documenti che illustrano la devozione verso San Giovanni a Licodia Eubea.
Molte le interessanti scoperte provenienti da questo studio.
Si avrà dunque modo di approfondire gli aspetti del grande fermento culturale operato dal sacrista della Chiesa Madre, Sebastiano Busacca (1884-1940), che diede nuovo impulso e forma alla pietà popolare del dei licodiani verso il Battista.
Busacca, con un pizzico di sano fanatismo, fu un impareggiabile promotore di tutte le attività legate al “suo” San Giovanni. Nel 1910 fondò la Confraternita in onore del Santo e mise in piedi i grandi festeggiamenti di agosto che per particolarità e bellezza rimasero nell'immaginario collettivo. Egli, con la collaborazione dei confratelli e con l'opera sapiente di maestranze e di artisti locali diede vita, nel corso di circa trenta anni, a molteplici espressioni di artigianato ispirate alle tradizioni del territorio legate al culto del Precursore.
Proprio agli antichi simulacri di alcune città vicine, Vizzini, Vittoria e Chiaramonte Gulfi, egli si ispirò quando agli inizi del '900 modellò il suo pregevole San Giovanni, inizialmente venerato in Chiesa Madre. In mostra sono per questo presenti alcune delle sue creazioni plastiche in cartapesta e cera, tipica espressione di arte popolare.
Verrà inoltre ricordata, attraverso scritti e documenti, anche la figura di Don Giuseppe Bucchieri (1889 – 1927), che col suo enorme impegno di “prete muratore”, negli anni '20 del XX secolo, diede nuova luce alla distrutta Chiesa dello Spirito Santo, a cui l'antico culto di San Giovanni a Licodia è storicamente connesso.
Inoltre, quest'anno ricorrono i dieci anni dalla presentazione del primo restauro condotto grazie all'impegno dell'Archeoclub di Licodia. Durante l'XI edizione di RestaurArte due pale d'altare ad olio su tela del secolo XVIII, una “Madonna di Odigidria” della Chiesa Madre, ed una “Madonna con Bambino e Santi Andrea Corsini ed Elia” della Chiesa del Carmine,verranno presentate dopo l'intervento di restauro. Vi aspettiamo giorno 16 luglio 2016 alle ore 19:30 presso la ex Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara in Licodia Eubea.






La mostra "Storia del culto del Battista a Licodia", sarà visibile, presso la già antica chiesa di S. Benedetto e S. Chiara, Licodia Eubea, sino a giorno 28 agosto 2016, tutti i giorni esclusi i lunedì, dalle ore 18.00 alle ore 21.00. Vi aspettiamo.

martedì 16 luglio 2013

Pesonale di pittura di Fichera D'Occhiolà - 17 luglio 2013

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Tutti noi abbiamo avuto modo di sperimentare quanto sia utile e indispensabile il lavoro svolto dalle associazioni di volontariato nel sostenere gli Enti preposti alla conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali, soprattutto in tempi come questi contraddistinti da una profonda crisi che investe tutti i campi del vivere sociale, determinando tagli indiscriminati nei bilanci di istituzioni e organismi vari costretti a ridurre fortemente i fondi destinati alla cultura, considerata erroneamente superflua e improduttiva.

L’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea nel corso della sua trentennale attività ha saputo farsi carico delle diverse emergenze culturali, attraverso un’intensa attività sul territorio, riuscendo a trovare le risposte e le risorse più adeguate ai numerosi problemi che di volta in volta emergevano.

Pur non essendo cessate tali emergenze, oggi l’Associazione può guardare oltre e pianificare un’azione a più ampio raggio, attraverso progetti più ambiziosi e specialistici, tra i quali la valorizzazione e fruizione dell’arte contemporanea.

A dire il vero, l’Archeoclub ha da sempre riservato una particolare attenzione alla produzione artistica recente. Questa volta però vuol fare un salto di qualità. Infatti già da qualche tempo, ha dato vita ad una propria collezione d’arte, in cui confluiscono opere donate da diversi artisti, ai quali si deve la nostra profonda riconoscenza che, con la loro generosità, hanno voluto dare seguito alla formazione di una nuova collezione d’arte che ben presto avrà una sua sede fissa.

In questa particolare occasione viene presentata una parte della collezione e precisamente da un numero cospicuo opere donate dal maestro Giovanni Fichera, in arte Occhiolà.

Giovanni Fichera nasce a Catania il 25 marzo 1925. Attualmente vive a Grammichele con la moglie e allieva in arte Trisù. Fin da ragazzo lavora in una fabbrica di laterizi, e giovanissimo si avvicina da autodidatta al mondo della pittura, divenendo in poco tempo un artista di rilievo. L’attenzione ai tratti fisionomici si affina durante la sua attività di fotografo, svolta tra il 1947 ed il 1957, e si evidenzia nella particolare abilità di ritoccare i tratti del cliente nella foto tessera, tale inclinazione è facile da cogliere in questa personale a lui dedicata. Egli mira all’essenziale, all’analisi profonda dell’uomo, della sua storia, delle sue vicende personali. Guarda, quindi, dentro il personaggio, riuscendo a cogliere l’attimo di più pregnante presa psicologica, attraverso una pittura che riesce a colpire l’animo di chiunque nell’intimo, in special modo quando il pennello si trasforma in bisturi e il sangue diventa il colore di atmosfere surreali. Trae ispirazione ed è guidato da una profonda spiritualità, nata da vicende personali che lo hanno portato ad una fede atta a scandagliare la realtà quotidiana, tanto che le sue opere, popolate da figure emblematiche, hanno un dolore sospeso, un “urlato” silenzioso, in cui si innesta attraverso la fratellanza universale il più autentico messaggio cristiano, quale strumento necessario per porre freno ai mali del mondo.

Fichera ha esposto in diverse parti del mondo e preso parte a rassegne internazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti. Hanno parlato di lui fra gli altri: Salvatore Fiume, Carlo Sirtori, Renato Guttuso, il Cardinale Martini, Papa Giovanni Paolo II.



   Uno spezzone dell'esibizione del M° Sergio Giuffrida

venerdì 28 giugno 2013

Il Carubbo del Parco Archeologico del colle Calvario


   

Grazie all'interessamento dell'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea l'albero è stato inserito fra gli Alberi Monumentali della Sicilia. Straordinario individuo ben proporzionato ed elegante, costituito da un ampio e possente fusto solcato da una serie di costolature che, addentrandosi nel suolo, trovano continuità con le robuste radici. 
Nel complesso la struttura dell’esemplare è contraddistinta da due poderose branche (di circa 3 metri) che si dipartono dal fusto a circa 1 metro dal colletto, una rivolta a Nord-Est e l’altra a Sud-Ovest. La chioma è tendenzialmente sub globosa, ma si presenta fortemente asimmetrica e irregolare a causa di altre due branche secondarie (direzione Nord-Sud) spezzatesi per cause meteorologiche (l’ultima di queste, caduta durante un uragano nel marzo 2012, necessita un’adeguata potatura e cura delle ferite). Altezza (m): 12 Circonferenza massima del tronco (m): 5,10 Chioma: diametro 12 metri Età stimata (anni): circa 500-600. 





mercoledì 5 giugno 2013

Restauro Crocifissi


 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVI
Materiali/Tecnica: mistura
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013



 

















Soggetto: Crocifisso
Secolo: XVII
Materiali/Tecnica: carta pesta
Autore: ignoto
Luogo di provenienza: Chiesa Madre Santa Margherita, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2013

giovedì 16 maggio 2013

XV Festa dei Beni Culturali - VIII Edizione di RestaurArte, 24-25 maggio 2013


Le attività dall'Archeoclub d'Italia di Licodia Eubea proseguono ininterrottamente. 
Tra tante iniziative che caratterizzano il lavoro dell'associazione, due di queste il 24 e 25 maggio, vengono portate a termine. 
In primis, in occasione della XV Festa dei Beni Culturali, verrà inaugurata la Biblioteca della locale sede, che conta attualmente un complessivo di circa tremila volumi disponibili a chiunque voglia consultarli. 
Altro tassello che si aggiunge al percorso delle edizioni di RestaurArte è la presentazione di due crocifissi astili restaurati appartenenti alla Chiesa Madre di Licodia, risalenti rispettivamente al XVI e XVII secolo. L'intervento di restauro condotto dalla restauratrice Teresa Lenti, verrà presentato nei locali dell'ex chiesa di San Benedetto e Santa Chiara nel contesto della VIII edizione di RestaurArte.


L'apertura della biblioteca della sede
È con immenso piacere che l’Archeoclub di Licodia Eubea (Ct) apre al pubblico di studiosi, appassionati, curiosi o semplici visitatori la sua biblioteca recentemente ristrutturata e catalogata secondo il metodo di classificazione Dewey.

Luogo privilegiato per lo studio e la ricerca, la biblioteca vuole costituire il primo tassello per un progetto assai ambizioso, ossia quello di avvicinare i giovani alla conoscenza libraria e al piacere della lettura, al fine di una maggiore edificazione culturale.

La biblioteca consta di circa tremila volumi, un terzo dei quali è rappresentato dal prestigioso fondo “Iatrino” che raccoglie libri relativi non solo alla manualistica scolastica inferiore e superiore (la famiglia Iatrino tra ottocento e novecento ha formato generazioni di licodiani), ma anche ai romanzi francesi, tedeschi, russi, inglesi e americani, al mondo classico e all’opera, al diritto, alla filosofia, alla teologia e alla pedagogia. Pensate che il libro più antico risale addirittura al 1818!

Concorrono ad arricchire la biblioteca il fondo “Mannuzza”, il fondo “Mario Di Benedetto” e il fondo “Antonino Di Vita”, nonché i manuali di storia dell’arte e di archeologia generosamente elargiti all’associazione dalla “Regione Sicilia” e dalla “Soprintendenza ai beni culturali”.

I libri di recente edizione possono essere chiesti in prestito da chiunque lo desideri, mentre quelli più antichi- dall’importante valore storico, linguistico e filologico- possono essere solamente consultati in loco.

L’Archeoclub ci tiene a precisare che, in forza della sua vocazione primaria per tutto ciò che merita di essere conservato, preservato e tramandato, accetta di buon animo qualsiasi donazione libraria.

 
                   

 
 
                              

sabato 1 settembre 2012

Restauro della tela, "Veduta di Licodia Eubea"

 









  
                                                          

 
Soggetto: Veduta di Licodia Eubea
Secolo: XIX
Materiali/Tecnica: olio su tela
Autore: Mariano Agosta
Luogo di provenienza: Circolo Culturale San Domenico, Licodia Eubea
Anno del restauro: 2010

giovedì 12 luglio 2012

Tessiture carnali - Personale di pittura di Francesco Frazzetto - 14 luglio 2012

Con la personale di pittura di Francesco Frazzetto, continua la marcia culturale dell'Archeoclub di Licodia Eubea. Ha introdotto la manifestazione il Prof. Riccardo Di Salvo. Inoltre la serata è stata allietata da un concerto lirico-strumentale eseguito da M° Annalisa Mangano - pianista,  M° Antonella Arena - mezzosoprano, M° Luciana Rapisarda - violinista.


 








lunedì 25 giugno 2012

Restauro del pannello pittorico, "La Crocifissione" di contrada Alia

                             

Soggetto: Crocifissione
Secolo: XIV

Materiali/Tecnica:
pittura rupestre
Autore: ignoto

Luogo di provenienza: Complesso rupestre, contrada Alia, Licodia Eubea

Anno del restauro: 2009 - 2010 - 2011